venerdì, 19 dicembre 2008

holiday!

Un pò di vacanza, finalmente. Da oggi, sono UFFICIALMENTE in vacanza. Ufficiosamente lo ero da sabato scorso, considerando che da lunedì a scuola da me c'è stata autogestione.
Comunque sia. Sono contento! Niente più stress, niente problemi, niente sveglia presto. Devo studiare come un maiale -.-' Ma comunque sia ci sarà un clima decisamente migliore.
Senza considerare che tra poco è Natale. E a Natale siamo tutti più contenti.
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sabato, 13 dicembre 2008

non posto più finchè non cambio template

Si, è un avviso ufficiale. Si, cambio template. No, non ho voglia di scrivere.

In questi giorni ho sempre un sacco di pensieri per la testa. MA parlo di pensieri più disparati, che vanno dalla guerra nel mondo a perchè deve piovere. Solo che, quando mi metto e cerco di scriverli, spariscono. O comunque, non riesco ad esprimermi nel modo che vorrei, quindi finisce sempre che cancello tutto.

"Scrivi"
"Che cosa?"
"E che ne so, scrivi"
"Dunque.."
"no. Ti ho detto di scrivere, non di pensare"
postato da MrDaoz alle ore 19:26 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: aggiornamenti


mercoledì, 10 dicembre 2008

ho voglia di scrivere, ma non ho la più pallida idea di cosa parlare

cazzo!
postato da MrDaoz alle ore 19:34 | Permalink | commenti (46) / commenti (46) (pop-up)
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lunedì, 01 dicembre 2008

we are party people

Già un tempo mi ritrovai a recensire codesta serata. E come all'ora, non posso far altro che esaltarne la bellezza e l'unicità nel suo genere.

Il tutto partì un paio di settimana fa, quando, come manna dal cielo, mi informarono di questa serata. Mi disserò che non potevo andarci [1].
Esaltatissimi all'idea di ritornare, finalmente, ad ascoltare la musica de La Contessa, ci organizzammo con macchine, soldi e quant'altro necessario se non indispensabile per passare una serata coi fiocchi.
E finalmente venne il giorno. Il fatidico giorno in cui, tempo permettendo, tutto doveva essere perfetto. All'entrata nessun problema (se non, appunto, la pioggia e la mancanza di una tettoia). Il locale, piccolo. Troppo piccolo. Ma si rivelerà, anch'esso, perfetto. Entriamo quando ancora non c'è nessuno, se non i pochi intimi. Ed è bastato uscire due minuti per una sigaretta, per poi rientrare e trovare il locale pieno. Ma non, pienononriesconemmenoastarnutire, ma pieno giusto. Si riusciva a ballare, si riusciva a camminare, ma non ci si sentiva osservati se ad un certo punto ti mettevi in mezzo alla pista a saltare con delle mutande in testa.
Il tutto, ovviamente, contornato da una gran bella fetta di fortuna, nel prendere un marciapiede alle cinque di notte e passare del tempo, prima a capire come funziona il crick, poi a chiamare i nostri amici perchè avevamo appreso che il crick era rotto, successivamente ad alzare la panda a mano perchè il crick della mini era troppo basso. Comunque sia, come già detto, è stata una serata perfetta. Ma la perfezione sta nel fatto che verrà replicata ogni sabato sera.


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[1] L'apertura del primo Party People era una voce che diceva "Ho sentito di questa serata, Party People. Tu non ci puoi andare". Ovviamente sintetizzata.
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categoria: its my life, disco stu


martedì, 25 novembre 2008

l'importante è essere belli dentro

Esattamente ventotto anni fa, la casa automobilistica torinese più famosa del mondo, sfornava una delle prime city-car che avrebbe avuto un posto particolare nella storia mondiale: la Panda. Esatamente cinque anni fa (si, nemmeno a me sembra vero, ma sono passati sul serio così tanti anni), la casa automobilistica torinese più famosa del mondo, più che altro per il fallimento scampato per un pelo che l'ha colpita agli inzi del secolo che per le macchine, ha prodotto una ormai banale e al quanto orribile city-car, che di city-car poi, ha davvero poco: la Panda.

Ecco, premettendo che la panda (senza offesa per i possessori), fa schifo sempre e comunque (come molte altre macchine marchiate Fiat n.d.r.), io mi chiedo: il senso estetico, è nato insieme al duemila, o c'era anche prima ma gli operai e ingenieri automobilistici erano troppo impegnati a pensare come inventare uno svitatore elettrico per cimentarsi nel lavoro per cui erano stati assunti? Non parlo di funzionalità, perchè, si capisce, adesso ci sono cose che prima nemmeno si potevano immaginare. Parlo proprio di estetica. Ma dico io, davvero vent'anni fa non si rendevano conto di quanto facessero pena le macchine che costruivano?

Per esempio, prendendo in esame queste due fotografie, una di una Panda vecchia (sinistra, lo scrivo in caso qualcuno si confondesse) e una di una Panda nuova (destra) prese entrambe dalla stessa angolatura,



sorge spontanea una domanda: non ci arrivavano a capire che una manciata di plasticaccia in più avrebbe reso il tutto più digeribile? Non ci arrivavano a capire che il cruscotto un pò più tondeggiante, il quadro un pò più invitante e magari i sedili un pò più gonfi avrebbe fatto della Panda, non dico una macchina di tutto rispetto, ma per lo meno non un catorcio? E' congeniata male fin da progetto, pensata per il risparmio, sia di pezzi utilizzati (a quanto pare), sia per lo spazio. E' strettissima, i sedili sono praticamente inesistenti e l'unica nota positiva che ha è il meccanismo di abbassamento (?) dei sedili. Dello schienale intendo. Adesso fanno quelle scomodissime rotelline, che quando hai finito di girare, è già tempo di rimettere tutto come prima.

Concludendo. Questo post non mirava a distruggere moralmente i possessori di una panda. Non mirava nemmeno ad insultare la macchina gratuitamente. Ho scritto questo post, perchè davvero, io non mi capacito del fatto che prima le persone non avevano senso estetico. Prima si pensava più alla funzionalità del mezzo di trasporto (anche se di funzionalità ne ha ben poca) che all'estetica. Prima se ne sbattevano il cazzo. E non stento a credere che qualche operaio abbia detto "ma è già una merda fuori, perchè sprecarsi a farla bella dentro? scatoletta di sardine"



postato da MrDaoz alle ore 19:53 | Permalink | commenti (44) / commenti (44) (pop-up)
categoria: la società intelligente, critichiamo e deridiamo


domenica, 23 novembre 2008

la parola ai giurati

Alessandro Gassman, è decisamente un ottimo attore. Dovrebbe correggere la dizione, il modo in cui recita e il modo in cui si impersonifica in un personaggio. Ma per il resto è un ottimo attore.
Ieri sera sono andato al Teatro Manzoni a vedere "La parola ai giurati", libera interpretazione dell'omonimo film del '57. Nel complesso si può definire uno spettacolo coi fiocchi. Il tema trattato o comunque la complessità dello spettacolo facevano presagire uno di quei mattoni che quando ti addormenti ringrazi per non averci rimesso i coglioni. Ma devo ammettere che sono stati decisamente bravi a rendere il tutto più softf.

Dodici giurati devono decidere la colpevolezza o no di un uomo accusato di omicidio. La pena da applicare è quella capitale. Tutti sono favorevoli alla colpevolezza, tranne uno.

Non vado avanti a spiegarvi il resto, anche se potete benissimo leggerlo su internet.
Passando ai personaggi, il lavoro che avevano dietro era perfetto, e si vedeva. Tutti i personaggi erano definiti: movimenti, voce, carattere. Senza considerare le loro storie. Ognuno con un proprio passato, che nel corso dello spettacolo esce fuori. Dovranno superare i loro pregiudizi, ma alla fine riusciranno a giudicare oggettivamente.
postato da MrDaoz alle ore 15:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: cinematografo dei miei stivali


sabato, 22 novembre 2008

sono vivo e sono felice

Va tutto alla grande. Ora non ho ne tempo ne voglia per aggiornarvi o semplicemente per aggiustare il template. Statemi bene. Io lo farò.
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categoria: aggiornamenti


martedì, 04 novembre 2008

si riparte da zero, come una fenice rinasce dalle sue ceneri

Sono felice. Davvero. Ho la mia parentela, ho comunque una mia compagnia. Non voglio una ragazza, non la cerco. Certo, non guasterebbe. Ma dopo l'ultima esperienza mi è passata anche la voglia di provarci, ad avere una relazione dico. Anche se, sinceramente, quella passata non si può definire una relazione. Perchè una relazione non è a senso unico, non è costruita sulle bugie e soprattutto non viene iniziata partendo già dal presupposto che vuoi solo divertirti. Sono solo contento di una cosa, di non aver nessun rimpianto. Anzi, forse uno, non averla trattata peggio.

Avrei voluto essere [1]
in passato meno innamorato di chi non ha avuto
alcun riguardo per me

E come sempre, per espremire ciò che penso, basta una canzone. Anche se, innamorato, è decisamente una parola spropositata in confronto a quello che provavo io.

avrei voluto per un po' [1]
non avere il mio carattere,
il mio corpo, la mia faccia
avrei voluto anche se
poi ho capito che ogni mattina
io c'ero sempre,
ero sempre con me.
Se sono giusto oppure no,
se sono a posto o pessimo,
se sono il primo o l'ultimo,
ma sono tutto ciò che ho.
Se sono bravo oppure no,
se sono furbo o stupido,
se sono scuro o limpido,
ma sono tutto ciò che
tutto ciò che ho.

Riparto da tre, direbbe Troisi. Beh, io riparto da zero. Perchè lo zero è più bello del tre. Lo zero è neutro. Perchè lo zero è un numero che non vale nulla, finchè non ne vedi tanti [2] . Lo zero, boh. Non so cos'abbia di più lo zero. So solo cosa avrà in più la mia vita da qui in avanti.

Tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai.[3]

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

[1] "Tutto ciò che ho" - Max Pezzali
[2] Frase appartente al concorso "Vota la Frase" di proprietà dell Sisal S.p.A.
[
3] "Trainspotting", Mark Renton - Irvine Welsh


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categoria: its my life, e mo ci si incazza


lunedì, 03 novembre 2008

a te, che in fondo in fondo mi hai dato tanto. mi hai dato tutto


Gianluca Grignani - Speciale





Io che non so mai se è amore,o soltanto un altro errore. Però lei è fantastica così.



Lei pensa che io sia importante
Che non ho un difetto dentro e fuori dal letto
Lei pensa che in fondo sia dolce
Però all'occorrenza so anche esser forte
Per lei son speciale io
E non me ne ero mai accorto io

Io che non so mai se è amore,o soltanto un altro errore
Però lei è fantastica così
E non gliene frega niente, anche se sa perfettamente
Che io non sarò mai un santo o giù di lì
E poi mi sa dire di sì, anche se dico così
Lo sai che non lo so! Se ti amo o no!
Ma che se ci stai ci sto, perché ti voglio bene un po'
Sì lei ci scherza su, per piacermi di più
Ed io perdo la testa ancora un po'
Ma questa volta giuro non lo so se mi difenderò

Lei pensa che è solo paura
Se a volte dal niente io metto le mura
Per lei, io riesco a esser grande
Anche quando mi perdo tra le mie domande

Per lei son speciale io
E non me ne ero mai accorto io
Ioche non so mai se è amore, o soltanto un altro errore
Però lei è fantastica così
E non gliene frega niente, anche se sa perfettamente
Che io non sarò mai un santo o giù di lì
E poi mi sa dire di sì, anche se dico così
Lo sai che non lo so! Se ti amo o no!
Ma che se ci stai ci sto, perché ti voglio bene un po'
Sì lei ci scherza su, per piacermi di più
Io perdo la testa ancora un po'
E questa volta giuro ….nananaaaa…nanana!!!

Perché sarà semre un duello, sai con te
Ma se io resto qui, mi va bene così!
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categoria: its my life, music for the people


giovedì, 30 ottobre 2008

un post inutile giusto per farvi capire che non sono morto

Vedere la stessa vecchietta, che tutti i giorni dalla mattina alla sera si occupa ti curare i gatti andagi, fa tenerezza. Vedere la stessa vecchietta, che tutti i giorni si occupa dei gatti randagi, andare in giro con tre cani, da da pensare.

Ma va bèh, chiudiamo questa parentesi iniziali che doveva perforza essere raccontata, e torniamo a noi. Finalmente ha smesso di pivere, un pò di sole eccheccazzo! L'autonno ormai è inoltrato. Abbiamo pure cambiato l'ora. Che tristezza.

Comuqneu sia, non vi ho aconra raccontato della sublime serata passata sabato sera al Lime light, tra alcool, droghe e rock'n'roll!! No, non era proprio musica rock, più del tipo unz unz direi..se no non sarebbe una discoteca. Ma alcool e droghe c'erano eh..
La serata è filata liscia come l'olio. Tutto come era stato programmato. Tranne qualche piccolo inconveniente, come Raffa che rimane fuori perchè ha ruttato, e la Marika che impazzisce e urla finchè raffa non entra. E qui ci sta un applauso alla Marika! Si è fatta valere, ed è giusto così!

La scuola. Non siamo ancora entrati nell'ottica devostudiaremattinaegiorno, ma pian piano ci entreremo. Certo però che queste vacanze e manifestazioni non è che aiutino molto.

Va bhè, vado a mangiare. See you soon.
postato da MrDaoz alle ore 12:45 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: its my life, disco stu


Chi sono

Utente: MrDaoz
Nome: MrDaoz
Nato sul monte Urungo, Dario cresce con un'educazione contadina e decisamente rurale. Corre, gioca con gli animali, e vive spensierato. Fino a quando non comprende che qualcuno gli ha donato un'intelligenza. Decide così di costruire un jet a propulsione con semplici conchiglie di fiume, per giungere finalmente nel mondo civilizzato diciannove anni dopo la sua nascita. Tutt'ora vive e sorride in mezzo a voi, pur avendo ogni tanto nostalgia della vecchia casabaracca.


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